ecco il nuovo talento del calcio mondiale...9 anni di australiano e il Manchester United già fa sapere di aver intenzione di portarlo in Inghilterra con tanto di famiglia al seguito (e ci mancherebbe altro...): signore e signori... Rhain Davis!!
domenica 22 luglio 2007
che giovincello!!
Pubblicato da bastianazzo alle 23:56 2 commenti
step by step
il Voip su linux ha un futuro!
perchè restare con skype? perchè funziona! la qualità è generalmente alta, il client è (moderatamente) multipiattaforma.
perchè abbandonare skype? perchè non adotta un protocollo di comunicazione aperto (SIP), sicchè il campo di utenti con i quali è possibile comunicare, è ristretto all'universo (già ampio, c'è da ammettere) di utenti skype. inoltre il client linux solo recentemente ha visto qualche sviluppo, ma manca ancora del supporto alla videochiamata. infine, i prezzi per chiamare i telefoni "vecchio stile" sono ormai abbastanza alti, soprattutto considerando il famigerato scatto alla risposta.
perchè passare a Wengo? perchè è multipiattaforma, è economico, e sfrutta un protocollo aperto. chi mai vorrebbe avere un telefono che permette di comunicare solo con gli utenti dello stesso operatore? e poi facciamo un veloce confronto:
Skype: Pc -> Telefono fisso in Italia: 2€cent al minuto più 4.5€cent di scatto alla risposta
Wengo: Pc -> Telefono fisso in Italia: 1€cent al minuto
Skype: Pc -> Cellulare in Italia: 28.8€cent al minuto più 4.5€cent di scatto alla risposta
Wengo: Pc -> Cellulare in Italia: 18.1€cent al minuto
Probabilmente noterete che i costi sono sostanzialmente dimezzati!
I problemi? Personalmente, nonostante la videochiamata sia supportata sia in windows che in linux (lo sviluppo dei client per le diverse piattaforme è parallelo) essa di fatto è inutilizzabile. Per qualche strano motivo sul mio pc in windows il client crasha appena si inizia una chiamata video. In linux invece, semplicemente la mia webcam mostra tutto verde, per qualche strano motivo (pur funzionando con aMSN...)
ps: alla registrazione regalano 15€cent di traffico...provare non costa nulla
ciao!
Pubblicato da bastianazzo alle 00:29 1 commenti
sabato 21 luglio 2007
storie di ordinaria follia
gli avvenimenti che seguono hanno luogo nelle giornate di giovedì e venerdì, su un arco di 8 ore complessive circa.
un collega immette una richiesta di progetto nel sistema.
nella documentazione viene specificato che si tratta semplicemente di caratterizzare mediante diagrammi di Bode la eval board già pronta, e risolvere alcuni problemini della risposta in load transient di questo flyback per applicazioni Power over Ethernet (PoE).
dopo qualche giorno la board arriva, e mi ci metto a lavorare. il primo problema è la mancanza di uno straccio di documentazione: la eval board è progettata per lavorare a 3.3V in uscita e 800mA massimo, ma qualcosa è già stato modificato, poichè la board presenta 11.3V in uscita. ciò significa che qualcuno ha già modificato il partitore resistivo del sensore per aumentare la tensione d'uscita. dopo aver contattato il collega, veniamo a sapere che si tratta di un'uscita a 12V @ 1.5A.
mi accingo a valutare quali siano questi "problemini" della risponta al transiente, ma mi accorgo dell'impossibilità di raggiungere il pieno carico, per problemi di limitazione di corrente: la resistenza di sensing è troppo alta, sicchè il sistema non è in grado di raggiungere il pieno carico desiderato, perchè l'integrato va (giustamente) in protezione.
va bene...riduco la resistenza di sensing, e finalmente raggiungo il pieno carico. noto però un'efficienza molto bassa e un surriscaldamento eccessivo da qualche parte. dopo un po' mi rendo conto che ci sono dei resistori a ponte sull'ingresso ausiliario che servirebbero a limitare la "inrush current", ossia la corrente di accensione. quegli stessi resistori sono lì a friggersi, perchè dissipano troppa potenza con un carico del genere!
poco prima di fare uno stufato di resistori, spengo tutto e riduco di un ordine di grandezza i resistori, sì da migliorare anche l'efficienza complessiva.
faccio notare che il collega, nuovamente interpellato per altre faccende dal mio capo, conferma di aver testato con successo la board che ci aveva inviato a pieno carico. purtroppo questa conversazione non avviene davanti a me.
avendo infine potuto osservare la risposta al transiente del sistema, regolo i componenti della rete di controllo, affinchè il tempo di assestamento si posizioni graziosamente intorno ai 200 usec senza oscillazioni di sorta. sistemo inoltre la tensione d'uscita ad un più consono 11.9V. termino quindi la giornata procedendo a tutte le misure necessarie (ripple di tensione d'uscita, risposta al load transient, start-up, tensioni ai vari nodi di switching) acquisendo le forme d'onda per i tre differenti ingressi (tensione PoE minima e massima, e ingresso ausiliario) e a pieno e a mezzo carico. tra le varie cose, per colpa di un mio errore, friggo l'integrato di controllo, e decido di chiudere allegramente la giornata abbandonando la board non funzionante.
stamattina sostituisco il cadavere dell'integrato, e mi appresto a fare le misure dei diagrammi di Bode della funzione d'anello. appronto l'apparecchiatura e mi faccio aiutare da un altro ingegnere del laboratorio, affinchè capissi bene come utilizzare questo spectrum analyzer (si tratta di un modello senza pannello frontale, ma controllato interamente dal pc mediante USB): dopo qualche misunderstanding, riesco ad organizzarmi per iniziare le misure.
non mi sarei mai aspettato che al primo tentativo, semplicemente accendendo il convertitore, il condensatore d'uscita mi ESPLODESSE IN FACCIA!! fortunatamente non mi sono fatto nulla, solo un gran botto e un po' di resti di elettrolitico sparsi per tutta la board.
incredulo, cerco in tutti i modi di capire cosa potessi mai aver combinato! i colleghi del lab parlano delle possibili cause: inversione di tensione ai capi del condensatore (impossibile), tensione applicata al di fuori dei rating... mah!
vado dal mio capo e gli spiego la faccenda. dopo qualche tempo riesaminiamo insieme l'unico schematic di riferimento della board che ci era arrivata e comprendiamo l'arcano. come detto, la board era stata progettata per lavorare a 3.3V in uscita, sicchè il condensatore d'uscita è certamente stato dimensionato da 6.3V. il povero condensatore, dopo un giorno di fatica a 12V, ha infine deciso di abbandonarmi, scoppiandomi in faccia!! il simpatico collega, che aveva spacciato la board come funzionante, ci aveva semplicemente richiesto un'opera di fine tuning. in realtà, egli non si era nemmeno preso la briga di sostituire il condensatore con uno che sopportasse la tensione d'uscita desiderata.
risultato: tutto da rifare...componenti da cambiare, sistema da ristabilizzare, misure da rifare...
Pubblicato da bastianazzo alle 03:08 3 commenti
giovedì 19 luglio 2007
la concorrenza è l'anima del progresso!
questo sì che è interessante!
al momento, uso Firefox sia su Windows che su Ubuntu.
ma tutti sanno di quanto si sia appesantito FireFox con la versione 2.0
così come tutti sanno quanto generino dipendenza le estensioni di Firefox!! possono letteralmente trasformare il vostro browser nella vostra creatura...
tutto questo con il motore Gecko alla base. per quanto mi riguarda, ho sempre considerato questa l'unica vera alternativa ad Internet Explorer, in quanto le mie esperienze con Opera sono sempre state negative (per non parlare di Konqueror, anche se mi dicono che la sua unica colpa sia di avere uno user agent che va cambiato, in quanto causa razzismo da parte dei server...che lo riconoscono come IE!!)
cosa succede poi? succede che il motore del futuro Konqueror di KDE4 e dell'attuale Safari, il browser di Apple MacOsX, raggiunge un livello decisamente alto. e si prospetta un'integrazione con Epiphany, il browser predefinito di GNOME. per gli amici, questo nuovo motore si chiama Webkit.
questo cosa comporta? comporta una sicura rincorsa al miglioramento, così com'è successo ad IE, dopo l'esplosione di Firefox...
certo, sperare in una fusione delle migliori caratteristiche di ciascuno forse è un po' troppo (avere un browser leggero e veloce come Safari, ma estendibile come Firefox??), ma sono convinto che ciò sarà un sicuro sprone per gli sviluppatori dei browser concorrenti!!
Pubblicato da bastianazzo alle 06:22 0 commenti
a volte ritornano
non me ne vorrà la mia dolce fidanzata, ma avete presente Cindy Crawford?
No?
Adesso sì? Ecco...ora vende arredamento, soprattutto per le stanze dei bambini!!
Non so a quanti possa interessare questa cosa, ma a me aveva colpito la pubblicità in tv ;)
Pubblicato da bastianazzo alle 05:59 1 commenti
mercoledì 18 luglio 2007
ma guarda un po'...
poichè ho appena fuso una board, e il mio capo mi ha praticamente detto di levare mano (lo capisco perfettamente, alle volte sono in grado di combinare dei gran casini!!), ho navigato un po' nel tardo pomeriggio.
guarda caso, è spuntato un argomento di cui avevo parlato pochissimo tempo fa: l'Italia è alle prese con le votazioni per esprimere il proprio parere circa l'approvazione di OpenOfficeXML come standard ISO (cioè certificato). in merito a ciò, potete leggere cosa penso qui.
devo dire che la faccenda ha quasi del ridicolo. mi permetto di riassumere brevemente. i votanti sono gli iscritti alla Commissione Tecnica UNINFO. per l'approvazione sono necessari i 2/3 dei voti a favore. gli iscritti ad aprile 2007 risultano 5: HP, Microsoft, IBM, CEDEO (nella persona di Leonardo Chiariglione, membro onorario), PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org). l'iscrizione costa 2100€. la situazione ad aprile 2007 tende alla non approvazione: PLIO ed IBM sono contrari.
la votazione avviene il 13 luglio, gli ammessi sono gli iscritti entro l'8 luglio.
sapete cosa succede? improvvisamente iniziano ad iscriversi alla commissione una lunga lista di partner commerciali certificati Microsoft (Microsoft Gold & Certified Partner). a contrastare l'opera di lobbying ci sono (fortunatamente) le varie associazioni per il software libero del nostro paese.
conclusione? voto favorevole ma senza maggioranza (come detto, 2/3)...si va verso l'astensione del nostro paese.
che dire...sono quasi commosso!!
non posso che citare una delle fonti che ho usato per questo post:
Personalmente ritengo che tutto ciò, oltre che al limite del lecito, sia soprattutto poco elegante. Io preferire di gran lunga che Microsoft continuasse ad essere leader mondiale tra i software vendor perché realizza software migliore della concorrenza piuttosto che grazie al reclutamento oscuro di deboli partner locali.parole sante...
fonti:
Il Sole 24 Ore - Giacomo Cosenza:
Microsoft in Action /1
Piana.eu - Carlo Piana:
OOXML - Italia verso astensione
lunedì 16 luglio 2007
mah...
alcuni mi sfottono perchè ultimamente ho preso un po' in antipatia la microsoft (vero fida? :P).
beh, sarò io un po' puntiglioso su certi argomenti, ma a me sembra che alcune mosse della compagnia sopracitata siano da "manuale della cazzimma"
avete presente le varie suite di office automation? a mio parere, i veri competitor sono 2: Ms Office e OpenOffice.org
ultimamente, il problema dell'interoperabilità è più che mai attuale, e soprattutto i governi e le istituzioni varie ne sono preoccupati, per ovvi motivi. cosa succederebbe se l'anagrafe tenesse i dati della mia nascita in formato Ms Word 1983? Secondo voi Ms Office 2007 sarebbe in grado di leggerli? Ma certo che no!
al contrario, un formato aperto assicura la certezza di avere dei dati sempre leggibili (una sorta di non-deperibilità dell'informazione), oltre a caratteristiche intrinseche di compatibilità fra sistemi anche molto diversi.
beh, a seguito del successo crescente di OpenDocumentFormat, il caro vecchio Bill si è sentito in pericolo. quando OpenOffice.org, KOffice, StarOffice, GoogleDocs & Spreadsheet, eccetera eccetera, aderiscono in massa al nuovo formato aperto proposto da OASIS, si profila una migrazione massiccia a questi formati, soprattutto da parte delle istituzioni.
per contrastare ciò, microsoft ha avviato un processo di standardizzazione del suo formato OpenOfficeXML (il nome fatto apposta per confondere lo noto solo io?), processo "stranamente" molto rapido...
beh, ho appena finito di leggere questo articolo, nel quale vengono messi a confronto alcuni aspetti dei due formati (ODF e OOXML appunto): non si tratta di aspetti tecnici, ma di fattibilità come possibile formato aperto.
le conclusioni? a mio parere, questa non è che l'ennesima presa in giro cui siamo sottoposti: il formato di ms fa pesantemente appoggio su formati accessori di tipo non aperto, su archiviazione di dati binari (vedi Excel 2007), su implementazioni ancora incomplete (nemmeno Office 2007 implementa ancora la versione completa di OOXML!!), su interoperabilità ridicola (tutto ciò che non è ms è completamente tagliato fuori), su riferimenti a standard chiusi precedenti (stili e tabulazioni risalenti a Word '95 et similia).
il risultato? tecnicamente OOXML potrebbe anche essere il formato migliore del mondo (ma questo mi sembra siano ben lungi dal dimostrarlo), ma delle politiche di questo tipo da parte di una compagnia più che florida e che non ha certo bisogno di ricorrere a mezzucci per il proprio sostentamento, non possono che farmi supporre che in ms da qualche anno a questa parte ciò che regna sovrana è la cupidigia...
e non sia mai detto che io non riconosca i meriti di ms per la diffusione dei pc nelle case e per la bontà di alcuni dei propri prodotti informatici